Perchè non troverete le nostre fotografie a Expo2015

Il 29 gennaio a Milano, Giuseppe Sala (Commissario Unico Delegato del Governo per Expo Milano 2015 e Amministratore Delegato di expo 2015 SpA) ha dichiarato che “la fotografia sara l’elemento dominante di Expo2015”.

Non poteva essere altrimenti, per un evento che è costretto a puntare tutto sull’immagine e la “narrazione”, per mascherare con diverse angolature le contraddizioni che si rivelano sempre più evidenti. Non ci riferiamo solamente agli scandali da “metodo italiano”, con le numerose inchieste per corruzione, appalti truccati, infiltrazioni mafiose e altri reati. Il contrasto più grande per noi lo si trova subito, nello slogan: “Nutrire il pianeta, energia per la vita”.

E’ palesemente un fake, o forse un errore. Expo non nutrirà il pianeta, semmai lo affamerà. Con le sue colate di cemento, la precarizzazione del lavoro (quando non è addirittura gratuito), con i suoi “cluster” dedicati alle multinazionali e agli affaristi del cibo.

Ma torniamo alla fotografia, l’elemento dominante. Ci ha colpito (ed in parte meravigliato) la presenza di nomi altisonanti della fotografia italiana ed internazionale all’interno di Expo2015. Fotograf* ed agenzie che hanno fatto la storia e che tutt’ora rappresentano dei punti di riferimento per noi fotografi. Una particolare e sorprendente attenzione verso l’immagine, funzionale alla narrazione (tossica) di un evento come Expo.

Non vogliamo esprimerci su chi ci sarà, ma sul perchè non troverete le nostre fotografie a Expo2015.

In primis, perchè non ci hanno invitato.

Ma a parte questo piccolo dettaglio, non faremo mai parte di Expo2015 perchè in questi mesi di viaggio e scoperta attraverso l’Italia di Genuino Clandestino, abbiamo visto e conosciuto chi nutre veramente il pianeta. Dal Piemonte alla Sicilia, dalla mattina alla sera: realtà, persone e luoghi. Realtà che quotidianamente portano avanti un modello di vita e di lavoro che non troverà ( e né lo vorra) spazio nel grande evento. Persone che quotidianamente combattono contro quel modello di agroindustria, di sistema economico e di speculazione rurale che invece trovano accoglienza, cluster e padiglioni dentro Expo2015. Luoghi che sono custoditi, con le unghie e con i denti, contro chi li vorrebbe spremere e cementificare, mettendoci sopra l’etichetta “bio”.

Non potremmo mai stare dentro Expo2015, perchè le nostre fotografie rappresentano l’alterità a quell’evento. Quelle facce e quelle mani non potranno mai stare dentro un cluster o un padiglione di cemento. Perchè è proprio Genuino Clandestino che mette in guardia dai tentacoli di un evento che sta “tentando di appropriarsi delle nostre pratiche, di cooptare il nostro linguaggio, di comprare il consenso e la connivenza di tanti, il modello Expo 2015 si impone e devasta, estrae profitti per pochi dai nostri territori, minaccia il diritto alla terra, alla casa e al lavoro, compromette il diritto ad autodeterminarci e determinare il territorio in cui viviamo sottraendoci alle logiche speculative e finanziarie“.

L’agricoltura contadina, quella che sfama il pianeta, la si difende nei territori, giorno dopo giorno, battaglia dopo battaglia.
L’agricoltura contadina non si difende con la celere.

dittico milano gcthebook

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